“L’abbraccio” delle sette, tra fragilità e manipolazione.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Cesap, Centro abusi psicologici, risalenti al 2015, sono 500 le “comunità spirituali” presenti in Italia. Calcolare una stima precisa del numero degli adepti delle sette è pressoché impossibile, è verosimile considerare un numero che oscilla tra uno e due milioni di adepti.

La parola setta deriva dal latino Sector che significa “seguire”.
Le sette hanno una struttura di tipo piramidale. Al vertice di ogni setta c’è il leader carismatico, vale a dire il maestro spirituale che a seconda del tipo di setta può essere chiamato “gran sacerdote”, “maestro” o “guru”. Quando la setta è composta da pochi membri il leader nei riti religiosi assume anche il ruolo di sacerdote, quando sono di grandi dimensioni invece il leader delega la celebrazione ai “ministri”, ovvero alle figure anziane. In genere gli adepti entrano volontariamente nella setta, ma questo avviene tramite manipolazione.

Sono state individuate quattro tipologie di sette:
• Sette radicali rifiutano il mondo e professano una religione che si ispira agli ideali di purificazione;
• Sette ascetico-intramondane si propongono di costruire sulla terra il regno della salvezza;
• Sette mistico-realistiche si ispirano a modelli spirituali di origine orientale;
• Sette terapeutiche e sincretiche il leader viene ritenuto portatore di poteri di guarigione fisica e psichica.

Le fasi tramite le quali un nuovo adepto diviene membro dalla setta sono tre.
La prima fase prevede l’isolamento dell’adepto mediante l’allontanamento dalla comunità, la somministrazione a una bomba di affettuosità (love bomb), la rimozione della privacy, l’obbligo del conferimento al gruppo di tutti i redditi.
La seconda fase prevede l’indottrinamento dell’adepto, l’incoraggiamento all’obbedienza cieca, uso di preghiere.
La terza fase prevede la sottoposizione ad attività fisica intensa e prolungata, privazione del sonno, abitudine ad usare un linguaggio criptico per rendere difficile la comunicazione con l’esterno.

Le sette spesso mettono in atto dei comportamenti criminali.
Tra questi vi sono:
• Esercizio abusivo di professioni mediche e psicologiche;
• Truffe e frodi;
• Violenze sessuali;
• Comportamenti violenti;
• Istigazione al suicidio e omicidio;
• Profanazione di cimiteri;
• Maltrattamento di animali;

Per la persona, essere adescati da una setta può portare numerose conseguenze di natura sia fisica (perdita del sonno, problemi alimentari, incuria medica) che psicologica (vengono inculcate nell’adepto fobie, insicurezze, paranoie sensi di colpa). Inoltre, le conseguenze si riversano anche sull’ambito familiare, sociale e lavorativo, spesso ci si ritrova senza amici e si viene licenziati.
Uscire da una setta è molto difficile, spesso sono i familiari ad aiutare le vittime e a rivolgersi alle autorità competenti. Nel 2017 sono state 399 le denunce da parte dei parenti delle vittime.
In questo scenario dove il numero delle sette è in continua crescita, per questo la Polizia di Stato ha creato un reparto investigativo ad hoc: la Squadra Anti Sette.

Quando sentiamo parlare di sette, spesso pensiamo a questo fenomeno come qualcosa di lontano, che non ci tocca. In realtà il fenomeno delle sette è un fenomeno insidioso, i membri delle sette sfruttano quelle che sono le nostre debolezze per attirarci e poi renderci loro succubi. Le vittime preferite sono coloro che stanno passando un periodo particolarmente difficile della loro vita, come potrebbe essere un lutto, quest’ultime, essendo particolarmente fragili, sono più facilmente manipolabili. A ognuno di noi è capitato di passare un momento della vita particolarmente delicato e il rischio di cadere nelle loro trappole è sempre in agguato. Ognuno di noi è una potenziale vittima. Uscirne non è semplice, i meccanismi manipolatori e di isolamento delle sette portano la vittima a ritrovarsi da sola, senza aiuti provenienti dall’esterno e con profondi sensi di colpa se soltanto si pensa di tradire il “guru”. Spesso una volta uscite queste persone hanno bisogno di aiuto psicologico e di un percorso psicoterapeuta, insomma il fenomeno delle sette non è assolutamente sottovalutabile.

Dott.ssa Elena Novelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: