Warren Jeffs: il Profeta pedofilo di una setta poligama

Warren Steed Jeffs è stato il leader della chiesa poligama conosciuta come “Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”, (FLDS Church) una setta integralista nata in una cittadina vicino a Eldorado, al confine dello Utah, che contava quasi 10.000 membri. In qualità di leader di tale setta, Jeffs veniva considerato al pari di una vera e propria divinità, come colui che interpretava la volontà del Signore e la attuava in terra. Si ritiene che fino al momento del suo arresto, avvenuto nel 2006, abbia sposato almeno 78 donne, 24 delle quali minorenni. Jeffs nacque nel 1955 a Sacramento, California, in una comunità di mormoni fondamentalisti. Figlio dell’allora leader della Chiesa Rulon Jeffs e di una della sue mogli, (il numero preciso non fu mai attestato con certezza, le cifre oscillano tra le 20 e le 75 donne) fin da subito venne considerato come “il prescelto”, come colui che avrebbe portato avanti l’eredità del padre, molto amato e stimato nella comunità. Sin da bambino, Jeffs, consapevole del ruolo che avrebbe ricoperto alla morte del padre e in parte spalleggiato da quest’ultimo, che lo prediligeva tra i suoi circa 60 figli, divenne presto arrogante, presuntuoso ed egocentrico, manifestando anche atteggiamenti violenti nei confronti dei numerosi fratelli. All’età di soli 18 anni, a Jeffs fu affidato il suo primo incarico nella società, diventando il preside della “Alta Accademy”, scuola privata della Chiesa FLDS. Anche in queste vesti, inebriato dal potere, non mancò di abusarne, introducendo severissime regole di condotta e di abbigliamento per gli studenti e impartendo dure punizioni a chiunque le trasgredisse. Il secondo incarico affidato a Jeffs fu quello di consigliere del leader della Chiesa, ruolo che lo preparò a succedere al padre al momento della morte, sopraggiunta nel 2002; Jeffs prese quindi il suo posto a capo della comunità, diventando “Presidente e Profeta, Veggente e Rivelatore” della Chiesa FLDS. Le uniche parole pronunciate da Jeffs alla morte del padre furono “non dirò molto, ma dirò questo: giù le mani dalle mogli di mio padre!” ed effettivamente la prima cosa che fece in qualità di leader fu quella di sposare tutte le mogli del padre, ad eccezione di due donne, delle quali una abbandonò la setta, mentre all’altra fu proibito di risposarsi. Una volta entrato in carica, Jeffs era l’unico ad avere l’autorità per celebrare matrimoni, il solo a decidere chi potesse sposarsi e chi no, ad avere il potere di assegnare una o più mogli a un uomo. Egli aveva anche la facoltà di decidere chi espellere dalla comunità perché ritenuto indegno o colpevole di atti contrari alle già rigidissime norme in vigore e da lui inasprite nel corso del suo mandato; ciò comportava che le mogli e i figli degli espulsi fossero riassegnati in base alla volontà del profeta ad altro uomo senza che fosse necessario il loro consenso. In realtà, sotto a quella che sembrava l’ennesima comunità mormone fondamentalista d’America, si nascondeva un oscuro e macabro segreto. Con la scusa di guidare e regolare le vite di milioni di fedeli, Jeffs usò il suo potere e la sua stessa comunità per nascondere quella che in realtà era a tutti gli effetti una setta, le cui basi poggiavano sullo strapotere riservato al profeta, ma anche e soprattutto sul matrimonio plurimo. Jeffs riuscì a  convincere i propri seguaci che l’unica via per l’aldilà fosse quella di convolare a nozze con almeno 3 mogli; secondo la dottrina della Chiesa FLDS infatti, più un uomo aveva mogli, più era vicino all’ingresso in paradiso. Per più di 20 anni Jeffs sfruttò tali credenze per deviare la volontà della propria comunità, traviandola e usandola a proprio vantaggio per giustificare il matrimonio minorile, l’abuso su minori e la separazione forzata di questi ultimi dalle famiglie. Alterando la parola di Dio, riuscì a manipolare le menti di coloro che si fidavano di lui, a soggiogare l’intera comunità, spingendola a identificarsi ciecamente in lui, nelle sue regole e ad isolarsi sempre più dal mondo esterno. Strumento prezioso in tal senso fu indubbiamente il divieto assoluto di utilizzo dell’internet imposto da Jeffs, che gli consentì di ottenere il pieno controllo sulla Chiesa FLDS e sulla sua gente, ormai totalmente asservita al proprio leader. Tuttavia, una tale realtà, costellata da orrori e abusi, non rimase a lungo all’oscuro delle Autorità: le accuse divennero ufficiali quando nel luglio del 2004 il nipote dell’uomo, Brent Jeffs, accusò lo zio e altri membri della Chiesa FLDS di ripetuti stupri, avvenuti a partire da quando Il ragazzo aveva solamente 5 anni. Di lì a poco, dopo una serie di abbandoni della Chiesa da parte di molti ex membri, iniziarono ad emergere sempre più dettagli, svelati da coloro che scelsero di denunciare quanto stava ancora accadendo all’interno della setta guidata da Jeffs. Il 5 aprile 2006, a seguito di ulteriori accuse di stupro e di matrimoni tra adulti e minori, fu emesso un mandato di arresto per Warren Jeffs, che nel giro di un mese fu inserito dall’FBI nella lista dei 10 fuggitivi più ricercati d’America, per cui si arrivò ad offrire una ricompensa di 100.000$. Il 28 agosto 2006 Jeffs venne fermato per un banale controllo di routine sulla interstatale 15, nella contea di Clark, Nevada e successivamente arrestato. A bordo dell’auto, su cui viaggiava in compagnia del fratello e di una delle sue mogli, vennero rinvenuti 4 computer, 16 telefoni, diversi travestimenti, 3 parrucche, 12 paia di occhiali da sole e più di 55.000$ in contanti. Al processo i capi d’accusa furono molteplici: 80 matrimoni illegali, tra cui 24 matrimoni con minori, celebrazione di 67 matrimoni di minori, celebrazione di 500 matrimoni bigami tra il 1980 e il 2006, 60 casi di rottura di matrimoni e di riassegnazione delle mogli, espulsione dei giovani per cattiva condotta dalla comunità, elusione dell’applicazione della legge. Il 9 agosto 2011, dopo diverse problematiche di natura formale che prolungarono ulteriormente un processo già di per sé molto complesso, Jeffs fu condannato all’ergastolo perché ritenuto colpevole di due accuse di violenza sessuale su minore. Durante i suoi anni di prigionia, Jeffs crollò e interrogato dagli agenti in una registrazione audio ammise di aver soggiogato e abbindolato la sua comunità per i propri scopi riprovevoli, dichiarazioni che però rinnegò poco dopo. Si ritiene che Warren Jeffs stia tuttora impartendo ordini dal carcere ai suoi fedelissimi per mezzo del fratello Lyle; per mandare avanti la setta, sembrerebbe che l’uomo abbia personalmente nominato 15 “portatori di seme” a cui ha affidato il compito di tramandare il DNA migliore, al fine di garantire la sopravvivenza delle Chiesa FLDS, che continua tuttora a prosperare nonostante tutto.

Dott.ssa Francesca Nola

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