Junko Furuta, ”il caso della liceale nel cemento”.

Il caso di Junko Furuta conosciuto come “il caso della liceale nel cemento” è quello di un’adolescente giapponese che il 25 Aprile 1988 venne rapita per poi essere stuprata e torturata per 40 giorni fino alla sua morte avvenuta il 4 gennaio 1989 alla tenera età di 17 anni. Dopo la morte il corpo venne sistemato in un bidone di benzina e riempito di cemento.
Junko Furuta nacque in Giappone il 18 gennaio 1971. Durante l’adolescenza frequentava la scuola e lavorava part-time nel dopo scuola. La bellezza di Junko attirò l’attenzione di un bullo del liceo Hiroshi Miyano. Il ragazzo chiese a Junko Furuta di uscire ma la ragazza rifiutò l’invito, fu proprio quel rifiuto a portare Junko alla sua morte. Hiroshi Miyano faceva parte della Banda della Yakuza, una banda forte e violenta.
Erano le 20:30 del 25 Aprile, quando Hiroshi e un suo amico Nobuharu Minato notarono Junko Furuta in bicicletta, la ragazza stava tornando a casa dopo aver lavorato. Minato, buttò giù Junko dalla bicicletta. Hiroshi fingendosi all’oscuro della vicenda si avvicinò a lei facendo finta di volerla aiutare e si offrì di riaccompagnarla a casa, fu allora che venne condotta in un magazzino lì vicino dove ebbero inizio le torture.
• Il primo giorno Hiroshi violentò Junko ripetutamente, prima nel magazzino poi in un hotel lì vicino. Dopo lo stuprò chiamo i suoi amici Minato, Ogura e Watanabe per vantarsi con loro.
• Il secondo giorno venne portata da Hiroshi in un parco lì vicino, dove ad aspettarla c’erano gli amici di Hiroshi. I quattro la portarono in una casa di proprietà dei genitori di Minato dove la violentarono più volte in gruppo.
• Il terzo giorno i genitori di Junko si rivolsero alla polizia per denunciare la scomparsa della figlia, ma i ragazzi costrinsero Junko a chiamarli per dirgli che la sua era una fuga volontaria, che stava bene e si trovava da un’amica. Inoltre, chiese ai genitori di interrompere le indagini. Alla presenza dei genitori di Minato, Junko venne costretta a fingersi la fidanzata di uno dei membri del gruppo. Nonostante fu subito chiaro ai genitori di Minato cosa stesse accadendo non denunciarono nulla alla polizia. Successivamente i genitori di Minato e il fratello dichiararono alla polizia di non essere intervenuti per paura della Yakuza.
• Il settimo giorno Junko era già stata violentata più di cento volte. Oltre ai quattro anche altri membri della gang avrebbero violentato la ragazza.
• Il nono giorno le vennero inseriti spiedini di pollo nella vagina e nell’ano causandole sanguinamento. Quel giorno Junko riuscì a chiamare la polizia ma Hiroshi là fermo prima che riuscisse a dire qualcosa. Per punizione le bruciarono le gambe con una candela.
• Il dodicesimo giorno venne appesa al soffitto come un sacco da box e picchiata ripetutamente.
• Il sedicesimo giorno la costrinsero a mangiare scarafaggi, bere la sua stessa urina e masturbarsi davanti a loro.
• Il ventesimo giorno a causa delle torture la ragazza perse il controllo della vescica e dell’intestino e venne picchiata per aver sporcato i tappeti. Inoltre, non riusciva a bere e mangiare, quando tentava di farlo vomitava.
• Il ventiseiesimo giorno le inserirono nella vagina e nell’ano una bottiglia, delle sigarette accese, una sbarra di ferro ed infine una lampadina ancora calda e le diedero pugni sull’addome finché la lampada non le esplose all’interno della vagina. Le hanno poi bruciato il corpo con degli accendini e fatto esplodere fuochi d’artificio nelle orecchie, nella vagina e nella bocca.
• Il trentesimo giorno le hanno strappato il capezzolo sinistro con delle pinze e perforato il seno con degli aghi.
• Il trentaseiesimo giorno a causa delle torture il volto e il corpo di Futura erano quasi irriconoscibili, questo fece perdere ai ragazzi l’interesse sessuale nei suoi confronti, così rapirono una 19venne che, come Futura, stava tornando a casa da lavoro.
• Il quarantesimo giorno le diedero fuoco, Junko tentò di spegnerlo senza successo. Morì agonizzante dopo due ore. Dopo la sua morte, misero il corpo in un fusto di benzina, lo riempirono di cemento e lo lasciarono in un terreno a Tokyo.
Il 23 gennaio 1989, Miyano e Ogura vennero arrestati per lo stupro di gruppo ai danni della diciannovenne rapita a dicembre. Fu allora che Miyano disse agli inquirenti dove trovare il corpo di Furuta. Quando il corpo venne trovato, era irriconoscibile, la polizia riuscì a identificare la ragazza solo grazie alle impronte digitali. Nonostante i danni all’utero la ragazza era incinta al momento della morte. Il primo aprile 1989 Ogura venne arrestato per lo stupro della diciannovenne e l’omicidio di Furuta. In seguito, vennero arrestati anche Watanabe, e i fratelli Minato.
Poiché i quattro principali responsabili dei rapimenti e delle torture erano tutti minorenni al momento dei fatti vennero condannati come tali. Per cui tre di loro hanno scontato meno di otto anni di pena mentre il leader è stato condannato a venti anni.

Dott.ssa Elena Novelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: