Cecil Hotel. L’inquietante storia dell’hotel divenuto famoso per le numerose morti avvenute al suo interno.

Il Cecil Hotel a Los Angeles è famoso per essere l’hotel in cui si sono verificate più morti in assoluto.
Il caso più celebre avvenuto nell’Hotel è quello che riguarda Elisa Lam.
Il 26 gennaio 2013 Elisa Lam si recò al Cecil Hotel dove prese in affitto una stanza per cinque giorni. Il giorno in cui avrebbe dovuto lasciare la stanza non si presentò al checkout e così gli inservienti entrarono nella stanza dove trovarono le valigie della giovane ma non quest’ultima. I genitori della ragazza denunciarono subito la scomparsa. Le ricerche della giovane non portarono a nessun risultato finché non arrivò una strana segnalazione da parte degli ospiti del Cecil Hotel, gli ospiti si lamentarono dello strano odore proveniente dai rubinetti del bagno. Un operaio salì sul tetto per controllare le quattro cisterne che fornivano l’acqua all’hotel ed è all’interno di una di queste che trovò il corpo della ragazza completamente nudo e in putrefazione. L’autopsia stabilì che Elisa non aveva subito alcuna violenza e che era morta per annegamento, probabilmente suicida. Tuttavia, diversi furono gli interrogativi posti. In primis il tetto dell’hotel era accessibile solo al personale con delle chiavi, come aveva fatto Elisa e recarsi lì?
Come seconda cosa era impossibile arrampicarsi sul serbatoio poiché nelle vicinanze non c’erano scale e la cisterna era sprovvista di punti di appoggio per salire. Come ultima cosa il coperchio del serbatoio era troppo pesante per permettere a una persona della sua statura di alzarlo e buttarsi dentro la cisterna tenendolo sollevato.
A causa di tutti questi interrogativi si iniziò a pensare ad un omicidio. Ed è per questo che la polizia acquisì i filmati di sorveglianza dell’hotel. In un video venne ripresa la ragazza entrare nell’ascensore schiacciare tutti i tasti, uscire, fare strani gesti per poi rientrare e infine andarsene. Ad oggi il caso di Elisa Lam resta ancora un mistero, diverse sono le teorie che lo riguardano, il comportamento anomalo del video potrebbe essere spiegato dal disturbo bipolare di cui la Lam soffriva.
Ma quello di Elisa Lam sebbene il più famoso non fu l’unico caso di morte o suicidi avvenute nel Cecil Hotel.
Nel gennaio del 1947 Elizabeth Ann Short alloggiò al Cecil Hotel. Il suo corpo venne ritrovato il 15 Gennaio, nel South Avenue, tagliato in due all’altezza dell’ombelico.
Il caso di Elizabeth Short passò alla storia per la sua brutalità come la Black Dahlia, la Dalia Nera, ad oggi il suo omicidio resta irrisolto.
Soli 7 anni dopo a perdere la vita fu una donna di nome Margaret Brown. La donna si suicidò buttandosi dal settimo piano, successivamente la polizia scoprì che la donna aveva fornito generalità false, il suo nome era Helen Gurnee. Il motivo delle false generalità e del suo suicidio non vennero mai alla luce.
Nel febbraio del 1962 a buttarsi dalla finestra dell’ottavo piano in cui alloggiava fu Julia Moore, anche in questo caso le motivazioni che spinsero la donna al suicidio non vennero mai chiarite.
Soli 8 mesi più tardi, la ventisettenne Pauline Otton dopo aver litigato con il marito si gettò dal nono piano, purtroppo cadde su un passante di nome George Gianinni, ed entrambi persero la vita.
Nel 1964 trovarono nella stanza in cui alloggiava il corpo di Goldie Osgood. L’autopsia rivelò che la donna era stata stuprata e accoltellata. Anche in questo caso l’assassino non venne trovato.
Non accadde più nulla fino al 1984 quando l’hotel ospitò il serial killer Ricardo ”Richard ” Munoz Ramirez, famoso come the Night Stalker, Ricardo nel mese e mezzo di permanenza all’interno dell’hotel stuprò e torturò 14 vittime.
L’Hotel ospitò anche un secondo serial killer, Johann ”Jack” Unterweger , conosciuto come Jack lo scrittore. Johann alloggiò nell’hotel per cinque settimane, duranti le quali stuprò e uccise tre prostitute.
Ad oggi il Cecil Hotel ha cambiato nome in Stay on Main per rifarsi una fama.

Dott.ssa Elena Novelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: