Luis Alfredo Garavito: la “bestia” che terrorizzò la Colombia.

Luis Alfredo Garavito, è ricordato come “la bestia che terrorizzò la Colombia”, perché molestò ed uccise con freddezza circa 200 adolescenti tra gli 8 e i 12 anni di età.

Luis, primogenito di 7 figli, ebbe un’infanzia molto difficile: il padre era una persona molto violenta, maltrattava i suoi figli per ogni minima questione, mentre la madre non aveva alcun ruolo nell’educazione dei figli, perché succube del marito. Nella sua infanzia, Luis Garavito, subì abusi dai vicini di casa e questo lo destabilizzò ulteriormente. Nel periodo adolescenziale sviluppò una forte dipendenza dall’alcool che lo portò alla depressione, i genitori lo ricoverarono urgentemente in una clinica. Appena dimesso, all’età di 16 anni, andò via di casa arrangiandosi con diversi lavori da ambulante; purtroppo Luis cadde nuovamente in depressione e nacque in lui un bramoso desiderio sessuale vedono i bambini che gli si avvicinavano per acquistare gadget.

Nel 1992, dopo 20 anni dai suoi primi desideri pedofili, inizia la sua escalation di crimini, che durò otto anni. Il suo modus operandi prevedeva una fase iniziale di adescamento con falsa identità, dove con una scusa conquistava la fiducia delle piccole e innocenti vittime. Successivamente le portava in un luogo appartato o isolato, le legava, abusava di loro e dopo le torturava. L’atto sadico si concludeva con l’uccisione tramite arma da taglio, a volte si serviva di un machete per mutilarle o decapitarle le sue vittime; i corpi venivano trovati sotto terra, Luis seppelliva anche più cadaveri in una fossa comune oppure li buttava in burroni. Nell’aprile del 1999 Luis Alfredo Garavito venne arrestato a seguito di un tentativo di stupro fallito. Confessò subito 172 omicidi, dopo ventotto processi venne giudicato colpevole di 138 omicidi; venne riconosciuto capace di intendere e di volere.

Durante questi 8 anni perpetrò i suoi crimini in tutta la nazione; la Colombia era terrorizzata da un mostro che agiva senza mai essere disturbato e poi svaniva nel nulla. Diversi indizi portano ancora ad oggi a sospettare che abbia sconfinato in Ecuador, ma di questo non abbiamo elementi attendibili. Ciò di cui siamo certi è che Luis Garavito sta scontando la sua vita in isolamento, in carcere.

Dott.ssa Anthea Grimaldi

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