I misteri di Alleghe

Quando si parla dei misteri di Alleghe ci si riferisce a una serie di omicidi avvenuti tra il 1933 e il 1946 nel paesino di Alleghe.
Il 9 maggio 1933 venne ritrovato senza vita il corpo di Emma di Ventura, la ragazza lavorava come cameriera nell’albergo di Alleghe. Gli inquirenti pensarono a un caso di suicidio, Emma si sarebbe tolta la vita ingerendo della tintura di iodio per poi tagliarsi la gola con un rasoio. Alcuni particolari però non tornarono agli inquirenti: la boccetta contenente la tintura di iodio era stata chiusa e il rasoio era troppo lontano dal cadavere. Nonostante questi particolari il caso venne archiviato come suicidio.
Il 4 dicembre 1933, venne trovato nel lago il corpo di Carolina Finazzer, la giovane ragazza era appena tornata dal viaggio di nozze con il marito, Aldo da Tos. In questo caso inizialmente venne ipotizzato il suicidio, in un secondo momento sì pensò che Carolina a causa del suo sonnambulismo fosse caduta nel lago ed annegata accidentalmente. Anche in questo caso alcuni particolari non tornavano ma il caso venne archiviato come suicidio.
Il 18 novembre 1946 ad essere assassinati furono i coniugi del Monego con colpi d’arma da fuoco. La polizia arrestò Luigi Verocai, un latitante appena uscito di prigione, l’accusa fu quella di aver ucciso i coniugi con lo scopo di derubarli. Tuttavia, nel 1949 Verocai venne assolto e l’omicidio rimase irrisolto.
Dopo un articolo di denuncia da parte di un giornalista sui misteri di Alleghe, il brigadiere Enzo Cesca riaprì l’indagine. Cesca si fidanzò con la nipote della signora Corona Valt, l’unica che poteva sapere qualcosa circa l’omicidio dei coniugi del Monego; infatti, la donna confessò di aver visto quella notte tre figure fuggire dopo il delitto, tra cui Giuseppe Gasperin. Cesca con una trappola face ammettere a Gasperin di aver ucciso qualcuno e venne arrestato. Una volta arrestato, Gasparin face i nomi dei complici: Pietro De Biasio, Aldo da Tos e Adelina da Tos. Sì venne a scoprire che gli omicidi erano tutti collegati, tutto ebbe inizio dalla signora Elvira, la proprietaria dell’hotel di Alleghe sposata con Fiore da Tos. Elvira ebbe un figlio da un altro uomo e per evitare lo scandalo lo lasciò crescere ad una conoscente di Venezia. Una volta cresciuto, il figlio di Elvira tornò per reclamare l’eredità ma venne ucciso. Emma de Venutura, lavorando come cameriera nell’hotel scoprì il corpo e venne strangolata da Pietro De Biasio e i fratelli da Tos. Carolina Finazzer apprese la verità sulla morte di Emma de Ventura durante il suo viaggio di nozze e per questo venne uccisa dal marito Aldo da Tos. La serie di omicidi terminò con i coniugi del Monego colpevoli di aver visto Aldo Da Tos, trasportare il corpo della moglie Carolina al lago.
Nel 1960, Aldo da Tos, Adelina da Tos e Pietro De Biasio, vennero condannati all’ergastolo. Aldo e Pietro colpevoli degli omicidi di Carolina e dei coniugi del Monego, Adelina solo per la morte di Carolina. L’omicidio di Emma de Ventura invece non ottenne giustizia perché caduto in prescrizione.

Dott.ssa Elena Novelli

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